1971

6.2
HD
Willard e i topi (1971)

Willard Stiles è un misero disadattato sociale che sviluppa un’affinità per i ratti. Vive in una grande casa con solo la sua madre irritabile e decrepita Henrietta come compagnia. Al suo 27 ° compleanno, torna a casa per una festa di compleanno a sorpresa organizzata da sua madre, dove tutti i partecipanti sono suoi amici. Dopo aver lasciato la festa in imbarazzo, nota un topo nel suo cortile e lancia pezzi della sua torta di compleanno.

6.2 /1
7.2
HD
Per grazia ricevuta

Un chirurgo qualificato viene urgentemente chiamato da una parte in un piccolo e inadeguato ospedale privato per condurre un uomo in condizioni critiche a causa di un tentativo di suicidio. Questo è il protagonista del film, Benedetto Parisi, il cui nome sembra profetico della sua storia. Nella sala d’aspetto è la compagna Joan Micheli, incinta di lui, che – essendo Benedict solo al mondo – dà il consenso all’operazione rischiosa. Sua madre, Immacolata, tuttavia, si libra dietro le ali come un avvoltoio, sperando che muoia, perché aspira a sposare Giovanna con un avvocato amico di famiglia, come una migliore proposta sociale ed economica. La narrazione si intreccia con flashback sulla prima vita di Benedetto. È un orfano, un ragazzo vivace che cresce nel villaggio della Valle Latina, sotto la guida di una zia nubile che è piena di scrupoli religiosi, sebbene affidata ad incarichi libertini, con i quali lo indottrina. Il bambino è insonne di notte, a causa dei rumori provenienti dalla stanza di sua zia, che viene visitata da uomini locali: sua zia invece gli dice che i rumori sono una questione di rimorso per le sue cattive abitudini, ed è superato da sentimenti di colpa derivanti dalle sue ambiente repressivo.

7.2 /1
7.7
HD
Il braccio violento della legge (1971)

A Marsiglia, un detective della polizia sotto copertura segue Alain Charnier, che gestisce il più grande sindacato di contrabbando di eroina al mondo. Il poliziotto viene assassinato dal sicario di Charnier, Pierre Nicoli. Charnier prevede di contrabbandare 32 milioni di dollari di eroina negli Stati Uniti nascondendola nella macchina del suo ignaro amico, personaggio televisivo Henri Devereaux, che viaggia a New York in nave.

7.7 /1
7.1
HD
La vacanza (1971)

Una donna presumibilmente pazza è finalmente autorizzata a lasciare il manicomio per vedere se è in grado di funzionare normalmente …

7.1 /1
7.4
HD
È ricca, la sposo e l’ammazzo

Playboy, uomo di mondo e depredatore di fortune altrui, Henry Graham (Matthau) può ben vantarsi di non aver mai lavorato un giorno in vita sua. La sua ultima vittima è Henriette (May), bruttina, goffa, botanica per hobby e miliardaria per nascita. Durante il viaggio di nozze però Henriette scopre una nuova specie di felce e dà a questa il nome di Graham. Il cuore duro di Henry piano piano si ammorbidisce. Elaine May esordisce con questo film e lo disconosce subito per i tagli voluti dalla produzione. Travagli produttivi a parte, il film funziona grazie soprattutto all’espressione perfida e imperturbabile di Walter Matthau. Fonte Trama

7.4 /1
7.1
HD
Panico a Needle Park

Bobby, tossicodipendente che spaccia al Needle Park, conosce la prostituta Helen. La ragazza diventa schiava della droga e trova in Bobby il suo protettore, il suo spacciatore e il suo amante. I due cercano con tutte le loro forze di lasciarsi alle spalle quel mondo. Fonte Trama

7.1 /1
7.5
HD
Morte a Venezia

Nel 1910 Gustav von Aschenbach, anziano musicista fisicamente fragile e spiritualmente inquieto, giunge al Lido di Venezia per una vacanza. Incontra il giovane, bellissimo Tadzio e muore. È, forse, il film più proustiano di Visconti che carica di reminiscenze personali e familiari la trasposizione del racconto (1912) di Thomas Mann. Elegia sulla fine di un mondo con momenti memorabili _ quelli dove emerge con una struggente forza visionaria l’identificazione con il personaggio _ in un contesto di alto accademismo decorativo. La Terza e la Quinta Sinfonia di Mahler _ al quale allude l’Aschenbach di Visconti che in Mann è uno scrittore _ contribuiscono al risultato, con le scenografie di Ferdinando Scarfiotti, i costumi di Piero Tosi e la fotografia di Pasquale De Santis. Fonte Trama

7.5 /1